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4 febbraio 2012

Il freddo spacca i tubi anche a Fukushima


Tante perdite e informazioni troppo confuse

Anche a Fukushima è il ghiaccio e il freddo a creare danni e a spaccare in più punti gli svariati chilometri di tubature che corrono provvisorie in lungo e in largo per il sito. Per le tubazioni essenziali erano stati previsti "cappottini" isolanti proprio per evitare il rischio di perdite. Altri tubi non erano stati sufficientemente protetti e le conseguenze si sono fatte sentire. E così si è dovuto correre ai ripari come mostrato negli schemi qui sotto sia per l'impianto di trattamento dell'acqua contaminata, sia per quello di iniezione nei reattori.
Nelle due immagini vedete anche quali sono stati i rimedi applicati. Le cisterne sono state messe al coperto in modo da recuperare qualche grado, mentre le tubazioni ridondanti - pronte all'uso in caso di necessità - sono state svuotate dall'acqua in modo da non potersi ghiacciare. Per le tubazioni essenziali è stato aggiunto l'isolante qualora non fosse già installato.

Una perdita, ad inizio settimana, aveva fermato il circuito di raffreddamento della piscina numero 4 e durante la riparazione si è visto l'aumento di temperatura nella vasca. E' al momento guasto anche il raffreddamento del circuito secondario della piscina 3 dove la temperatura sta salendo negli ultimi giorni e si sta avvicinando ai 30 gradi, valore che assolutamente non desta preoccupazioni. Il raffreddamento della piscina 1, invece è stato fermato appositamente perché la temperatura stava scendendo troppo e si rischiava formazione di ghiaccio.


Perdite anche all'interno dell'edificio del reattore 4, al primo piano (ricordiamo che secondo l'uso Giapponese, quello che loro chiamano primo piano è per noi il pian terreno). Da alcuni punti è fuoriuscita una certa quantità d'acqua, di preciso non si sa quanta perché TEPCO riporta 6 litri, mentre tutti gli altri organi di stampa parlano di una ben più importante quantità (8 tonnellate = 8000 litri). Quest'acqua dovrebbe provenire dalla reactor well, ovvero quella piscina utilizzata durante le operazioni di ricarica del combustibile per posizionare gli elementi del vessel di pressione particolarmente attivati per essere schermati. A causa del terremoto avvenuto il 1 gennaio 2012 e di cui vi avevamo già parlato qui, l'acqua della piscina del combustibile esausto si è mischiata con quella della vasca del reattore. Va anche ricordato che l'acqua della piscina 4 era già stata leggermente decontaminata (5 novembre) e che un simile trattamento è ora in corso per la vasca del reattore 3.

Sempre restando in tema di acqua, anche questa settimana le previsioni del sistema di decontaminazione si sono rivelate troppo ottimiste, e visti i valori per la prossima crediamo saranno altrettanto sbagliate. L'unica nota positiva, che potete vedere dalla tabella, è che anche questa settimana oltre 1000 metri cubi di acqua contaminata sono stati eliminati.


Settimana precedentePrevisione per questa settimanaSettimana presentePrevisione per la settimana successiva
Acqua nei reattori + turbine77 53077 00076 40076 060
Acqua nello stoccaggio18 20015 99018 30015 960
Totale 95 73092 990 94 70092 020

La decontaminazione del sito

Mentre fuori dalla centrale, nella zona di evacuazione procedono i lavori di decontaminazione anche se non sappiamo di preciso con quali esiti e risultati, sono in corso sperimentazioni di decontaminazione anche all'interno del sito della centrale dove la situazione è decisamente peggiore che al di fuori. In particolare è stata decontaminata l'area adibita a parcheggio nei pressi dell'edificio antisismico che è di fatto il nuovo centro operativo di tutta la centrale. La dose nel parcheggio, come vedete nelle mappe qui sotto, era anche piuttosto elevata con valori medi dell'ordine di 85 microSv/h ad 1 metro di altezza e un massimo di oltre 1000 microSv/h ad un centimetro dal terreno. Nella mappa qui sotto manca un 1 davanti a ,240 nel riquadro in basso a sinistra, che invece è presente nella versione in Giapponese.

C'è sicuramente almeno un altro errore nella mappa, perché nel riquadro in basso a destra c'è un puntino giallo che dovrebbe corrispondere ad un valore di rateo di dose compreso tra 400 e 600 microSv/h, ma nella scritta viene riportato che il massimo valore misurato è di 181 microSv/h. L'operazione di rimozione della polvere è stata verosimilmente molto efficace nel rimuovere la dose proveniente dal cesio superficiale, non altrettanto per quello che è penetrato fino a qualche centimetro nell'asfalto. Infatti il cesio emette sia radiazione beta sia gamma, la prima viene facilmente fermata (1 cm d'acqua o qualche metro d'aria), mentre la seconda è molto più difficile da schermare. Notate come la dose vicino al terreno prima della decontaminazione sia molto più elevata di quella ad un metro di altezza e mette in luce proprio questi due contributi. Dopo la rimozione della polvere, i valori a contatto con il terreno e quelli ad 1 metro di altezza sono pressoché identici e corrispondono alla componente gamma del cesio che è penetrato all'interno dell'asfalto.  Riteniamo che per abbassare ulteriormente questi valori sia necessario rimuovere l'asfalto.

Clicca qui per il più recente aggiornamento tecnico su Fukushima

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